MICROINFLUENCER MARKETING: LA FORZA DEL CONSIGLIO FIDATO


Come qualsiasi pratica, anche il marketing si è evoluto col tempo, cambiando a seconda dei contesti sociali ed economici. Se in passato prevaleva un marketing di tipo verticale fondato su una comunicazione monodirezionale che viaggiava dall’azienda verso i possibili clienti, al giorno d’oggi è il marketing orizzontale a raccogliere più proseliti. Esso ha al centro l’assoluta qualità del prodotto venduto o pubblicizzato ed è più fluido poiché sono i clienti stessi ad essere i migliori venditori del bene o servizio.
Nell’ambito del marketing orizzontale e soprattutto del web marketing si sono sviluppate nuove figure alternative ai testimonial che una volta facevano da protagonisti di spot e campagne pubblicitarie. Essi sono gli influencer e i micro-influencer che operano sui social network. È sui secondi che noi di Wezem vogliamo concentrarci oggi.
I micro-influencer sono ambasciatori del brand che nella propria community godono di un’ottima credibilità e un grande seguito perciò essi fungono da veri e propri punti di riferimento. Di solito questo tipo di testimonials è costituito da utenti che lavorano in un determinato settore o ne sono grandi appassionati. Parlando di numeri, i micro-influencer hanno dai 1000 ai 100.000 followers e quindi la loro community è piccola ma molto più coinvolta. Ed è infatti da questa caratteristica che derivano i grandi vantaggi dell’uso di questi brand ambassador. Grazie ai micro-influencer ci si può rivolgere non solo a una audience più ristretta e omogenea ma soprattutto più vicina al proprio target di riferimento. Inoltre più un influencer è piccolo e più viene percepito come credibile poiché ha un rapporto più sincero con la propria community. Infatti i clienti ormai sono consapevoli del fatto che i grandi testimonial vengono pagati per sponsorizzare un prodotto e si fidano maggiormente, quindi, di persone che sono loro più vicine. I micro-influencer di solito scelgono collaborazioni solamente con brand che utilizzerebbero o che già utilizzano e danno giudizi autentici. In una piccola community, inoltre, è più facile avere un rapporto diretto con i propri followers e rispondere ai loro commenti creando un dialogo costruttivo. I microinfluencer sono vantaggiosi anche dal punto di vista del costo poiché puntando su più utenti piuttosto che su un unico grande testimonial si hanno risultati maggiori.
Come scegliere il giusto micro-influencer? Per trovare il brand ambassador giusto per le proprie esigenze bisogna prendere in considerazione diversi fattori tra i quali l’engagement della community, i tassi di conversione, la natura della fanbase, la familiarità con il settore merceologico di riferimento e la capacità di differenziarsi rispetto ad altri. Bisogna scegliere dei veri e propri advocates con cui creare un rapporto virtuoso a lungo termine così da trasformare la persona con cui si collabora in un ambassador che parli del brand in maniera indipendente.
Come abbiamo potuto vedere questo tipo di utenti costituiscono la scelta giusta per quelle piccole o medie aziende che vogliono creare un rapporto autentico con la propria audience basato sull’autenticità delle qualità del loro prodotto. In un mondo di apparenza, il micro-influencer rappresenta un ritorno alla verità, al consiglio dato in maniera sincera.