Hashtag, cosa sono e come usarli

La tecnologia si fonde spesso con la nostra vita quotidiana portando nella vita di tutti i giorni parole che nascono nel virtuale ma che vengono usati anche nel reale. Un esempio è il termine hashtag ormai conosciuto da tutti ed entrato a far parte del nostro vocabolario. Esso indica una parola o una frase preceduta dal simbolo # che di solito è l’argomento di un post o di una discussione. È quindi un modo per raggruppare i contenuti dei social network e consentire così agli utenti interessati di trovare velocemente e in maniera efficace i contributi ad una specifica discussione.

L’hashtag nasce come tante altre cose da un’esigenza degli utenti. Nel 2007 Chris Messina, un utente di Twitter, propose di usare parole precedute da un cancelletto per evidenziare il tema di una discussione e raggruppare quindi i tweet. Più tardi, quello stesso anno, Nate Ritter ne utilizzò uno per raccontare gli incendi che stavano colpendo San Diego in quel periodo. #SanDiegoFire divenne così popolare che Twitter decise di farne uno strumento ordinario.

Uno dei vantaggi principali dell’hashtag è l’immediatezza. Ed è questo che li rende preziosi nelle strategie di social media marketing. Essi, infatti, possono contribuire a migliorare la visibilità, ad analizzare la percezione del brand e favorire la fidelizzazione dei clienti. Per i consumatori, invece, essi sono utili per capire il tono di un post e cogliere magari la sua ironia.

Un utilizzo corretto ed ottimale di queste parole dunque ci permette di incrementare la popolarità del brand portando così all’attenzione del target i contenuti della nostra pagina anche laddove l’utente non ci conosca direttamente. È dunque importantissimo scegliere l’hashtag adatto. Potremmo addirittura crearne uno tutto nostro ma in questo caso dobbiamo studiare una formula specifica, attinente e diretta. In caso contrario esso può diventare uno strumento per prendere il giro il brand. Quando ciò avviene si è di fronte a un hackeraggio dell’hashtag.

Qual è il modo più efficace di usare le etichette digitali? In generale è meglio non usare hashtag generici ma è meglio trovare delle parole chiave specifiche adatte anche al contesto del post. A questo scopo bisogna dedicarsi a una vera e propria ricerca e sperimentazione.

In maniera più specifica, il giusto utilizzo dipende anche dal social in cui viene utilizzato. Instagram è il social che va d’accordo con il maggior numero di hashtag. Ne mette, infatti, a disposizione 30 da inserire nella caption. Possono essere, inoltre, divisi in tre macrocategorie: piccoli, medi e grandi. È consigliato usare per ognuna 10 hashtag. I più importanti sono i primi perché permettono al post di essere notato tra tutte le altre immagini. Gli hashtag possono essere inseriti anche nelle stories per un massimo di 5.

Twitter, come già accennato, è il social in cui è nato questo strumento. In 150 caratteri è consigliato usare 1 o massimo 2 hashtag e vengono usati per enfatizzare l’argomento del tweet.

Su Facebook, invece, è sconsigliato l’uso esagerato del cancelletto è sconsigliato e diminuisce l’interazione. L’unica pecca è che nel flusso delle notizie compaiono solo i post pubblici o condivisi dai tuoi amici.